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I giudici del Circuito di Campione: competenza e passione al servizio dell’eleganza

Un concorso d’eleganza vive anche della qualità della sua giuria. Al Circuito di Campione, a valutare le automobili, le motociclette e le imbarcazioni protagoniste della manifestazione sarà una commissione composta da professionisti, tecnici, collezionisti e figure di grande esperienza nel mondo del motorismo e della nautica storica.

Giuria Auto

A presiedere la giuria automobilistica sarà ancora Gianluigi Vignola, ingegnere e profondo conoscitore del mercato delle auto da collezione. Fondatore di ADEMY, società indipendente che dispone di un database con oltre 300.000 transazioni d’asta, Vignola vanta una lunga esperienza editoriale e istituzionale: già vicepresidente della Technical Commission FIVA, è componente del Registro 1000 Miglia e della giuria del Chantilly Concours d’Elegance, oltre a collaborare con FIA sui nuovi sistemi di certificazione internazionale.

Accanto a lui, Maurizio Vaglietti porta una competenza costruita tra attività tecnica, formazione e cultura dell’automobile. Da oltre dieci anni commissario tecnico ASI, nel 2026 è diventato verificatore tecnico della 1000 Miglia. La sua esperienza nel campo dell’autenticità, della conservazione e della valutazione delle vetture è stata ulteriormente arricchita dall’Executive Master in Management delle Auto da Collezione alla LIUC.

Completa la giuria Sean Butcher, professionista internazionale della finanza e del mercato delle auto da collezione. Dopo una lunga carriera nei settori finanziario e delle commodities, ha sviluppato importanti iniziative nel comparto automotive, tra cui l’esperienza con Freestream Cars e il progetto Caparo T1. Oggi è attivo nella compravendita di automobili classiche e prestigiose ed è presenza abituale a eventi come Goodwood Revival e Salon Privé.

Circuito Campione

Giuria Moto

La giuria motociclistica sarà presieduta da Nadir Sutter, appassionato e collezionista, motociclista dal 1974 e profondo conoscitore della storia delle due ruote. Il suo patrimonio di documentazione, fotografie, autografi e materiali storici costituisce una preziosa fonte per la ricerca e la corretta lettura delle motociclette d’epoca.

Con lui Sandro Baumann, una vita interamente dedicata alle moto: meccanico, concessionario, restauratore, collezionista e pilota. In 25 anni di competizioni ha conquistato 145 podi, 97 vittorie, il titolo INCA nel 2000 e 2001 e prestigiosi successi internazionali come il Bol d’Or Classic e la 4 Heures de Spa. Dal 2010 al 2019 è stato inoltre commentatore della MotoGP per la televisione svizzera.

Figura di assoluto rilievo istituzionale è Luigi Brenni, ingegnere civile e protagonista della storia dello sport motociclistico internazionale. Presidente della Commissione Sportiva Nazionale della Federazione Motociclistica Svizzera e poi della Federazione stessa, ha ricoperto nella FIM il ruolo di membro della Commissione Corse di Velocità, diventandone presidente dal 1980 al 1988.

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Giuria Barche

Per il settore nautico, Marco Bruno Tafi porta una formazione tecnica e manageriale e soprattutto una lunga esperienza nel mondo della vela. Istruttore, capo barca e skipper, ha partecipato a numerose regate e manifestazioni internazionali, dalla Giraglia Rolex Cup alla Barcolana, dalla 151 Miglia alla Millevele. La sua esperienza comprende anche la formazione velica, la navigazione a motore e una costante attività sportiva.

Una giuria, dunque, costruita sulla competenza e sulla conoscenza diretta: esperienza tecnica, cultura storica, attività agonistica e sensibilità collezionistica saranno gli strumenti con cui i giudici del Circuito di Campione saranno chiamati a riconoscere non soltanto la bellezza, ma anche autenticità, conservazione, rilevanza storica e valore delle protagoniste del concorso, la qualità del restauro, della conservazione, della storia del mezzo. Ma non solo: sarà oggetto di considerazione l’abbigliamento degli equipaggi, gli accessori abbinati, la documentazione presentata, la storia documentata dell’esemplare, i segni del tempo, sino al comportamento in relazione agli altri partecipanti condotto durante tutta la manifestazione, dalla puntualità allo spirito di amicizia e condivisione. Un criterio che offre la possibilità ad ogni equipaggio di ambire ad un premio indipendentemente dalla rarità, dalla bellezza estetica e dal valore di mercato del mezzo presentato.

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